giovedì 10 novembre 2011

Operazione Blackjack - quando i giornalisti fanno terrorismo psicologico




Pochi hanno sentito parlare della famigerata Operazione Blackjack, la bufala del 2009, se non del decennio. Il quotidiano britannico Telegraph, nella sua sezione culturale online, pubblicò, inizialmente senza aggiungere alcuna spiegazione, una serie di slide:
E' ancora sul sito del Telegraph:

Queste immagini allarmarono enormemente decine, forse centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Molti telefonarono alla polizia, ai servizi segreti, alla redazione del quotidiano per capire che cosa stesse succedendo. Tanti altri programmarono gite fuori porta per non essere in casa il giorno in cui si sarebbe potuta verificare una serie di attacchi nucleari simultanei a Londra e nel Nord America (inclusa l’incolpevole e francamente insignificante Portland), finalizzati ad un generale cambio di regime ed alla costituzione di un’unione nordamericana sotto un governo fascistoide/nazistoide.
La contemporaneità di esercitazioni congiunte USA-Canada (“Ardent Sentry”) per prevenire proprio quello stesso scenario e gestire la situazione conseguente, unita all’autorevolezza del quotidiano seminarono il panico tra chi sapeva che gli attacchi dell’11 settembre e di Londra erano avvenuti proprio il giorno di esercitazioni che simulavano gli attentati che poi avvennero. Personalmente, mi domando ancora con che sadica crudeltà il Telegraph abbia approvato un esperimento psicologico-culturale di questo genere. 
Ci furono oltre 5 milioni di contatti in 2 giorni su quella pagina. Non male da un punto di vista strettamente commerciale. La redazione non diede alcuna risposta e non interruppe il conto alla rovescia sulla sua pagina online. Le chiamate dei cittadini terrorizzati non furono sufficienti a farli desistere da questo gioco spietato.
Ogni immagine recava una scritta che precisava che la cosa era un parto della fantasia della redazione del Telegraph, ma fin dall’inizio si diffuse un metodo per decrittare un codice inserito in un’immagine (quella della tessera bioidentificativa) che, tradotto, avvertiva: “questo non è semplice intrattenimento”.
Fu questo a scatenare gli internauti, attirare gli hackers (e troll di ogni genere). Molti si impegnarono in uno sforzo collaborativo per capire se si trattasse di una beffa, di marketing virale o di una vera soffiata. Alla fine, un giornalista del Telegraph, Justin Williams, confessò di essere il responsabile e di averlo fatto per irridere i complottisti e polverizzare queste manie millenaristiche.
Il problema è che pochi, a parte lui e i troll, si divertirono. In un periodo in cui Iran e Corea del Nord erano in piena crisi, Israele bombardava siti nucleari siriani e minacciava di fare lo stesso con quelli iraniani, mentre le autorità anglo-americane mantenevano il livello di rischio attentati a “severe”, cioè appena un gradino sotto l’allarme massimo (critical: attacco sicuro), è ancora oggi difficile capire perché un quotidiano serio abbia deciso di indulgere in questi giochetti da procurato allarme, non rassicurando i lettori preoccupati e non degnandosi nemmeno di pubblicare un semplice articolo di spiegazioni/scuse.

Rimasero numerosi punti oscuri:
  • Il giornalista in questione era apparso su vari siti per assumersi la responsabilità dell’accaduto circa un quarto d’ora dopo che degli hackers erano riusciti a tracciare l’IP dell’autore del sito (quando ancora non si sapeva del giornalista), aggirando un programma di depistaggio;
  • Perché il giornalista non svelò la verità sul suo sito, sul suo blog o meglio ancora sull’edizione online del Telegraph e iscrisse invece a siti cospirativi per poter calmare le acque?
  • Perché il conto alla rovescia non fu interrotto?
  • Perché dopo che il sito del giornalista fu hackerato apparve un memo in cui Williams parlava di suicidio (sparandosi in bocca) per evitare una sorte peggiore? (memo che fu rimosso solo dopo qualche tempo)
  • Perché la direzione del giornale e i servizi segreti dichiarano di non saper nulla di un “esperimento sociologico” del genere, con rischi potenziali non indifferenti (esistono persone molto suggestionabili)?
  • Perché il primo codice decrittato spiegava che in realtà non si trattava di mero intrattenimento? (non è un reato penalmente perseguibile?)
  • Perché il simbolo prescelto per l’organizzazione terroristica fittizia è un Sole Nero (Schwarze Sonne - SS), associato ad associazioni ultra-reazionarie nazistoidi (nelle immagini si spiega che invece si darà la colpa ad una coalizione di estremisti islamici e cristiani)? Un po’ troppo sofisticato, no?
  • Se doveva essere un esercizio per dimostrare la grullaggine del più vasto pubblico, perché è stato dissimulato dietro una serie di codici che potevano essere decifrati esclusivamente da utenti molto competenti e che rimandavano a citazioni shakespeariane, anch’esse piuttosto ermetiche per chi non è un appassionato?
  • Cosa si è dimostrato se non che la gente si spaventa e che un segmento della popolazione di internauti, non è fatto di grulli, visto che questi hanno creato una collaborazione globale per arrivare alla verità, senza creare allarmismi prematuri?
  • Perché la pagina del Telegraph non fu pubblicizzata fino a un paio di giorni prima della scadenza, se l’intento era esclusivamente didattico?
  • Un sito gemello del Telegraph, apparso immediatamente dopo la “scoperta” del primo, conteneva la seguente scritta: “Always promulgate the conspiracy. The conspiracy is useful. To half of the population it discredits our activities, making us seem as make-believe, things of movies, comic books, and folk-lore. To the other half it makes us appear as god-men, as they attribute random events to our agenda that no human or group of humans could possibly orchestrate. The conspiracy divides the population against itself over the validity of our control, leaving us free to carry on with our purpose. There is no need to hide the conspiracy. Talk about it plainly, some will believe you are insane and dismiss you, the others will know you speak the truth, and they will be seen as insane and dismissed. Either way you will be left to continue your work”. Perché?
  • Nel marzo del 2001 ci fu la serie televisiva The Lone Gunman, cadetta di X-Files, che prefigurava un attacco “terroristico” pianificato da una fazione del governo con la collisione di un Boeing radiocomandato contro le torri gemelle. Poi ci fu la serie Jericho, che riguardava un attacco nucleare agli USA che si rivelava essere un inside job. Poi ci fu Operazione Blackjack.

Come se la realtà non fosse già abbastanza inquietante…

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